Aquila Reale, da San Romano al Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano per un incontro unico

Il rapace più bello che si possa ammirare nel nostro paese vola a pochi passi dai borghi della Garfagnana

L’aquila reale è uno dei “trofei” più ambiti da parte dei fotografi naturalisti e uno dei soggetti preferiti per chi pratica birdwatching. Questo uccello è presente sulla dorsale appenninica e sull’arco alpino dell’Italia e in Garfagnana si contano una decina di coppie divise tra Appennino Tosco-Emiliano e Alpi Apuane. Si tratta di un uccello molto schivo e diffidente, non impossibile da vedere, ma molto difficile da fotografare come si deve.

Per questo secondo appuntamento con la natura garfagnina abbiamo chiamato il nostro fotografo di riferimento, Leonardo Papèra, per carcare di raccontarvi le giornate tipo che potete trascorrere sul territorio alla ricerca di questo magnifico animale. Per l’occasione abbiamo scelto San Romano in Garfagnana come punto di partenza, ma ovviamente si può arrivare nella zona di avvistamento anche dagli altri borghi della zona.

Lungo la strada

Il comune di San Romano è uno dei borghi più centrali della Garfagnana ed è una location perfetta per una vacanza a contatto con la natura. Da qui parte la strada che lo collega direttamente con il centro visitatori della riserva statale naturale dell’Orecchiella e lungo la via non mancano gli spunti e gli scorci per fermarsi a scattare due foto o fare due passi.

Una menzione immancabile va alla fortezza delle Verrucole, un’opera di immensa importanza storica per il territorio, che d’estate gode di un contesto spettacolare grazie alla vegetazione rigogliosa e alle Apuane che si stagliano all’orizzonte. Qui ci sono anche due abitati che vale la pena visitare, Caprignana e Orzaglia. Quest’ultimo risale al 13° secolo e secondo le fonti è stato edificato da un gruppo di artigiani. Ancora oggi è possibile godere della sua architettura in pietra e del panorama che si affaccia sulla parte più a nord della Garfagnana.

Per sicurezza

Rispetto ad altri reppresentati di questa famiglia e più in generale l’aquila reale è un animale non semplice da vedere bene. Motivo per cui vogliamo darvi un’indicazione che vi permetterà di vederla tutte le volte che vorrete. Al centro visitatori della riserva dell’Orecchiella è presente una struttura che ospita un museo dedicato ai rapaci e in parte anche all’aquila reale.

Al suo interno potrete trovare una ricostruzione in scala 1:1 del nido con la coppia e il pulcino (pullo) per avere un’idea delle dimensioni e delle pratiche riproduttive di questo uccello. Ovviamente non è nulla in confronto a vederla dal vivo, ma qui ci sono anche due esemplari imbalsamati che vi aiutano ad avere un’idea più precisa delle fattezze di questo animale.

Tra pazienza e fortuna

L’intento di questo video è far vedere come quassù ci sia la possibilità di entrare in contatto con la regina dei cieli, ma per portarsi a casa uno scatto degno di essere chiamato tale ci vuole pazienza, dedizione e fortuna. Il nostro incontro è avvenuto nella zona della Bandita, un’area poco distante dall’abitato di Campaiana raggiungibile tramite il sentiero N 57.

Dopo essere arrivati qui nel pomeriggio abbiamo piazzato la tenda e abbiamo aspettato fino alle ore 9 della mattina dopo, quando l’aquila si è alzata dal canyon sfruttando le correnti ascensionali. Ha volteggiato sopra le nostre teste prendendo quota e dopo si è allontanata verso le Apuane alla ricerca di una buona colazione. Sicuramente può essere avvinata di più e c’è la possibilità di vederla meglio, ma questo basta per dimostrare che anche durante un solo giorno, approfittando di una gita in questa zona fantastica, si può fare un incontro difficilemente replicabile da altre parti.

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