Uno dei contest più famosi al mondo per videomaker che ci ha visto proporre quasi tre diverse attività interpretate nella maniera più possibile originale
Forse non lo avete mai sentito, ma quello ideato da GoPro con il lancio della Hero 7 circa 3 anni fa è uno dei concorsi multimediali più famosi e di successo al mondo. Una formula che lascia spazio ai creators a cui viene chiesto di catturare momenti epici, azioni adrenaliniche, ma anche momenti unici e orginali. Queste riprese andranno a comporre il video di lancio della nuova action cam e daranno modo ai selezionati di spartirsi un monte premi da 1 milione di dollari. Niente male.
Dopo 2 anni di attenta analisi abbiamo deciso che il 2020 era l’anno giusto per fare l’up-grade e provare a partecipare. Così abbiamo cominciato a pensare quali potessero essere delle attività o delle scene capaci di catturare l’attenzione dei giudici e qui sono arrivati i primi problemi.
Fare un video con una GoPro, infatti, è una cosa estremamente semplice e proprio per questo è anche facile posizionarla sul cockpit di un F-22 Raptor e andare a farsi un giro mentre si fanno evoluzione a Mach-2. Questo per dire che a prendere parte al concorso sono davvero moltissime persone e alcune hanno a disposizione paesaggi, mezzi e capacità difficili da avvicinare.
Per fare un esempio nel 2019 sono state inviate 42.000 clip e solo una quarantina di creator sono riusciti ad entrare nel video di lancio della Hero8, tanto per far capire il livello. La copetizione, quindi, è a livello mondiale e non avendo shuttle o altro a disposizone abbiamo deciso di ripiegare su qualcosa di originale e mai visto, da affiancare ad altre attività già note, ma sempre d’appeal.
Teatro a cielo aperto
Quanto è coinvolgente una coreografia di danza classica? Secondo noi molto e provando ad immaginarsela in un contesto diverso si potrebbe arrivare a un immagine più suggestiva e coinvolgente. Ecco perché abbiamo deciso di portare Sara Crincoli (ve l’abbiamo fatta conoscere QUI) in una cava abbandonata della Val Serenaia per darle un teatro a cielo aperto in cui esibirsi. Sara sarebbe stata il nostro cavallo di battaglia: location, colori, scenografia e non solo a dare un valore aggiunto alla ripresa per cercare di distinguersi.
Non solo, per noi questa specifica immagine avrebbe anche riscattato la cava, trasformandola da luogo di abbandono e devastazione a teatro a cielo aperto per un’esibizione che, speranzosamente, avrebbe potuto finire all’interno di uno dei video più ambiti del mondo.
Giù dal monte
Come abbiamo detto la concorrenza non scherza e quindi dovevamo comunque cercare di offrire un contenuto adrenalinico per riuscire ad attirare l’attenzione. Da questo punto di vista ci siamo affidati alle mani dell’esperto climber Gregorio Pedrini, che ha proposto un rope jumping dall’arco del monte Forato. Questa località è già molto famosa per l’altalena che consiste nel dondolare appesi all’arco di roccia. La nostra variazione, invece, prevedeva un lancio dall’arco stesso per una caduta di circa 15 metri e un pendolo di quasi 40.
Un’immagine che sarebbe sicuramente state evocativa e ci avrebbe permesso di raccogliere più sguardi, ma nonostante la parte logistica fosse curata nei minimi dettagli e la preparazione per il lancio sia stata certosina, abbiamo incontrato dei problemi tecnici a un livello più personale che alla fine hanno fatto desistere i nostro protagonisti dal lanciarsi. Per scoprire come è andata vi invitiamo a vedere il video in alto.
Quasi in volo
L’ultima carta da giocare non sarebbe stata una novità. Vi abbiamo già fatto conoscere il volo in deltaplano con un video dedicato e il nostro pilota Mario Bacci, che per l’occasione avrebbero portato la GoPro sopra le Apuane cercando di catturare un tramonto o una situazione meteo marticolare. Anche in questo caso volevamo un’inquadratura più personale e abbiamo progettato un sostegno per sospendere la camera a circa 2 metri dal sedile del pilota. In questo modo la Hero9 sarebbe apparsa come fluttuante nell’aria, mentre catturava tutto il deltaplano da davanti e l’ambiente circostante.
A causa di motivi tecnici, purtroppo, Mario non è potuto decollare e quindi ci siamo dovuti “accontentare” dei due video registrati con Sara e Gregorio. Abbiamo quindi atteso speranzosi le 15:00 del 15 dicembre quando GoPro ha pubblicato il video finale con tutti le clip scelte. Quest’anno sono stato 29.000 le immagini inviate e 56 i creator scelti. Noi non siamo stati tra questi e dobbiamo dire che il livello era davvero molto alto, ma ormai siamo abituati a vedere questo con il marchio di action cam americano. Poco male, per noi questo video vuol dire prima di tutto tanta ispirazione per altri progetti e adesso abbiamo circa un anno per pensare a cosa proporre per il prossimo contest.
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