La Storia.
Abitanti: 590
Altezza s.l.m: 390 m
Si sviluppa sulla sponda sinistra del fiume Serchio, vi si accede attraverso il Ponte di Ceserana, considerata una vera e propria dogana al territorio comunale. Leggi di più
Pur trovandosi in collina, è baciato da un clima piuttosto mite, dovuto alla sua posizione geografica che ha permesso nel tempo la coltivazione della vite e dell’olivo, piante non facili per la Garfagnana.
Cosa vedere.
Il paese è sovrastato e circondato da boschi di castagno e di faggio, ideali per rilassanti passeggiate e per la ricerca dei funghi.
La prima domenica di agosto si tiene la tradizionale festa dei pastori alle Prade Garfagnine, una manifestazione da non perdere per chi vuole rivivere il gusto del divertimento fatto dalle cose più semplici, come la corsa nei sacchi o il tiro della fune. Importante meta di pellegrinaggi è il Santuario della Madonna della Stella.
Cosa Vedere:
Ceserana
Abitanti: 158
Altezza s.l.m: 407 m
Ceserana sorge sulla sponda destra del Serchio prima di raggiungere Castelnuovo. La chiesa di Sant’Andrea è citata in una bolla papale del 1168, e anche se rimaneggiata conserva i suoi caratteri romanici con un’abside in cui sono inseriti capitelli scolpiti e strette monofore. Leggi di più
La zona è attiva d’estate, ma è d’autunno che non ci si possono perdere le castagnate e le feste del Vino da Riana a Lupinaia. La zona, connessa tramite sentieri all’Appennino, ben si presta per escursioni in bicicletta e trekking.
Curiose anche in questo caso le storie sui “cigerani” gli abitanti della frazione. “Aveva una fonte d’acqua viva, e si risolse il Comune, per non avere, sempre che si cuocevano le vivande, a salarle, di comprare una gran quantità di sale e salar bene l’acqua della fonte, pensando che per far così, l’acqua dovesse per sempre restar salata, senza più avere a salare le vivande, che dovessero cucinare” (Sigismondo Bertacchi).
Riana
Abitanti: 64
Altezza s.l.m: 367 m
Chiedete di Riana a qualunque locale e la prima cosa che vi dirà sarà: “Festa del vino”. Questa tradizione nella piccola frazione di Fosciandora, va avanti da anni ed è puntuale agli inizi di ottobre per celebrare la fine della vendemmia. Si tratta di un percorso gastronomico composto dai piatti più tipici e ovviamente dal vino che da tradizione zampilla da una particolare fontana. La festa da anche spazio per scoprire l’artigianato locale, come l’impagliatura delle sedie e nel pomeriggio spazio alla corsa delle botti, altra disciplina tipica della Garfagnana.
Il borgo è poi caratterizzato da piccole e graziose viuzze, con stradine di sassi rimaste ancora come un tempo, il piccolo borgo fa intravedere al primo sguardo la sua chiara origine medioevale.
Le prime notizie del paesino risalgono a prima del IX secolo, quando il borgo era possedimento del Vescovo di Lucca. Nel 1615 la parrocchia del paese venne unita con quelle di San Martino di Treppignana e di San Pietro di Lupinaia.
Lupinaia
Abitanti: 67
Altezza s.l.m: 665 m
Frazione del comune di Fosciandora, Lupinaia è uno dei borghi più suggestivi del territorio, grazie alla sua posizione panoramica sulle Alpi Apuane e alle costruzioni in pietra. A quanto pare le origini sono antichissime e le prime notizia arrivano nel 754 e la sua storia è piuttosto turbolenta: Tra una battaglia e l’altra dal 1200, quando dipendeva dalla vicina Barga, la proprietà è arrivata al comune di Castiglione, quello di Gallicano e infine è stata annessa a quello di Fosciandora.
Da visitare è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, le mura, costruite nel 1616 per ordine del Consiglio della Repubblica di Lucca, e i due portali di accesso.
Immancabile poi è la festa della castagna che si tiene ogni ottobre durante il terzo o il quarto weekend del mese, dove tramite un percorso gastronomico si possono assaggiare alcuni dei prodotti più tipici e genuini del territorio.









