Garfagnana, ecco la prima neve del 2020 [FOTO]

Dall’Appennino alle Alpi in un giorno per godersi la prima neve dell’anno

Con il repentino abbassamento delle temperature registrato negli utlimi due giorni è arrivata una prima “spruzzata” di neve che ha ricoperto le cime delle Apuane oltre i 1.300 – 1.400 metri di quota e l’Appennino con una decina di centimetri oltre i 900 metri di altezza. Visto che in questo momento la nostra regione è tra quelle distinte dal colore rosso e non sono consentiti spostamenti se non per motivi di necessità, abbiamo deciso di realizzare alcuni scatti per rendervi partecipi.

Tra l’Oasi Naturale del Lamastrone e il Passo di Pradarena

Siamo partiti prima dell’alba, in direzione Sillano, un piccolo borgo a pochi minuti da Piazza al Serchio. Si tratta di una delle porte d’accesso alla zona appenninica e una delle location più conosciute è la zona dei laghetti (anche se ce n’è soltato uno). Questo percorso è stato per anni tappa di uno dei più importanti appuntamenti del CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna) e da qui si diramano una serie di percorsi per gli appassionati di equitazione, mountain bike e trekking.

Dalla zona più turistica si sale per una delle strade più belle della Garfagnana, quella che, una volta superato Ospedaletto, raggiunge il passo di Pradarena, il confine nord-est con l’Emilia. Le cime appenniniche che incorniciano il passo sono le prime a coprirsi di neve durante l’inverno e anche in questa occasioni i crinali lavorati dal vento hanno offerto uno spettacolo davvero raro con i primi raggi dell’alba ad accarezzarli.

Dall’Orecchiella per San Pellegrino

Tramite la SP 12, 14, 72 e 71 abbiamo attraversato la Riseva Statale Naturale dell’Orecchiella, dove la neve era praticamente tutta sparita, visto che il forte vento non ha permesso ai fiocchi di compattarsi per bene in terra e sulla cime degli alberi. Questa zona resta comunque una delle più facili da raggiungere anche dopo le nevicate più abbondanti e la vista che dà sulle Apuane è altamente suggestiva. Il parco è il posto ideale per un sacco di altre occasioni poi. Date un’occhiata alla nostra ultima avventura alla scoperta del bramito del cervo (clicca QUI).

Noi abbiamo scelto di Passare dalla strada che passa da borghi come Sassorosso e dalla frazione del Casone di Profecchia per godere di tutto il meglio che l’ambiente invernale ha da offrire. Una volta raggiunto il passo delle radici la vista si è aperta su due delle vette più imponenti dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Cusna e il Prado. Queste montagne, entrambe raggiungibili da Casone di Profecchia, superano i 2.000 metri di quota e sono rispettivamente le più alte dell’Emilia e della Toscana. Il manto nevoso che le ricopre in questo momento è destinato a sparire, ma non è raro che sopra i cucuzzoli si depositino svariate decine di metri durante la stagione.

Verso il giro del Diavolo

Preseguendo si arriva al Giro del Diavolo, il colle che sovrasta il pease di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino. Questo è il luogo migliore per godersi una passeggiata in tutta sicurezza con la famiglia e uno di quelli dove si deposita molta neve anche dopo le primissime nevicate. Questo crinale rappresenta una terrazza naturale sul confine con l’Emilia e da qui si riescono a vedere senza problemi molte località del modenese, incluso il Cimone.

Oltre al paese la zona è ricca di rifugi dove potersi rifocillare e da cui partire o arrivare per divertenti escursioni con le ciaspole, l’equipaggiamento perfetto per chi vuole avventurarsi trai boschi innevati durante questa stagione. Le attività di San Pellegrino offrono la possibilità di noleggiarle, ma si tratta di una spesa modesta per un accessorio dalla lunga durata con cui godersi molti inverni.

Dall’Appennino alle Apuane

Saremo onesti, abbiamo visto di meglio, ma è da molto che non si vede la neve così “presto” da queste parti, visto che negli utlimi 3 anni si è sempre fatta attendere fin’oltre dicembre. Pochi cm quelli caduti a terra e con il versante apuano ancora sgombro dalla neve e quindi da possibili rischi abbiamo deciso di salire fino sulla vetta del Corchia e approfittare della giornata limpida per godersi il panorama.

Ci teniamo a dire che come società operante per la promozione del territorio siamo nel pieno rispetto dell’ultimo d.p.c.m e che il nostro intento è quello di offrire un assaggio di inverno virtuale a chi in questo momento per un motivo o l’altro non ha la possibilità di scorgere un bel panorama fuori dalla finestra di casa. Ci auguriamo che la situazione possa tornare più in fretta possibile alla normalità e che tutti possano superare al meglio questo periodo. Le nostre montagne saranno sempre qui ad aspettarvi.

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