Terre di Canossa 2020, la Garfagnana di nuovo tra i luoghi protagonisti dell’evento

Gli appassionati di motori sono attesi domenica 4 ottobre ore 10:15 nel centro storico di Castelnuovo di Garfagnana

La decima edizione del Gran Premio Terre di Canossa andrà in scena da giovedì 1 ottobre fino a domenica 4, omaggiando alcuni dei tratti appartenuti al regno di Matilde di Canossa, Regina d’Italia nel XII secolo. Torna quindi a solcare le strade garfagnine una delle gare di regolarità più famose a livello internazionale (seconda solo alla 1000 Miglia), che, come di consueto, offrirà al pubblico la possibilità di ammirare alcune delle auto di interesse storico più rare e ricercate in assoluto dal 1919 al 1976.

Oltre le difficoltà

Siamo in ritardo di qualche mese rispetto al 2019 (di solito l’evento va in scena ad aprile), ma non è difficile immaginare quanto questo periodo sia stato difficile per le realtà spotive impegnate nell’organizzazione di eventi motoristici. Come si dice: “meglio tardi che mai” e dopo la 43° edizione del rally “Il Ciocco e Valle del Serchio” siamo felicissimi di poter far di nuovo parte del percorso di una manifestazione come questa.

Gli asfalti del nostro territorio ospiteranno la carovana durante l’ultimo giorno di gara (domenica 4 ottobre), quando gli equipaggi avranno già affrontato buona parte delle 68 prove a cronometro e 6 di media. L’appuntamento per tutti è in piazza Umberto I a Castelnuovo, dove ci sarà la possibilità di gustarsi a fondo le vetture partecipanti, ma il bello della corsa è che pesserà in ressegna anche alcuni dei percorsi più suggestivi della Garfagnana.

Prima di Castelnuovo

Chi vuole godersi il rombo dei motori nel loro habitat naturale ha a disposizione diverse alternative. Si può scegliere di andare incontro alla gara o aspettarla dopo il passaggio nel centro del capoluogo. La SP13 è il tratto più spettacolare secondo noi. Si tratta della strada che collega la Versilia e Forte dei Marmi con la Garfagnana e grazie ai suoi tratti a picco sui versanti delle montagno offre una vista unica.

A noi piace dal primo all’ultimo km, ma indubbiamente il tratto centrale è quello con più fascino, visto che la strada si immerge nel cuore delle Alpi Apuane. Sempre qui è possibile vedere la carovana attraversare una delle perle che il territorio ha da offrire, il borgo di Isola Santa, che si affacia sulle acque color smeraldo dell’omonimo lago.

Dopo Castelnuovo

Una volta superato Castelnuovo sarà possibile godersi i passaggi da una serie di località altrettanto affasciananti, prima tra tutte Castiglione di Garfagnana, uno dei borghi più belli d’Italia, da cui le auto transiteranno prima di arrivare al Casone di Profecchia, dove le strade, con tutta probabilità, saranno immerse nei colori autunnali dei boschi di faggio che ricoprono la zona.

Da qui si arriva alla biforcazione tra SP72 e SP71, il passo delle Radici a quota 1529 m s.l.m, dove gli equipaggi proseguiranno alla volta di Scandiano, ma anche se siamo al confine con la Garfagnana possiamo garantirvi che scendendo di qualche km ci sono molti tratti in cui vale la pena appostarsi per aspettare i concorrenti.

Foto: Nicolas GrandiLeonardo Papéra

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