wrc in Garfagnana

Belle le R5, sì, ma vuoi mettere le WRC Plus?

Lo diciamo subito, qui stiamo sognando a occhi aperti, anche se la realtà non è così distante dall’immaginazione. Dopo il rally de “Il Ciocco” 2020 vogliamo aggrapparci alla coda dell’atmosfera che si è creata e approfittarne per fare due chiacchiere con voi appassionati, ma anche con tutti quelli che operano nel settore del turismo in Garfagnana e non solo, per esplorare le pontenzialità che questo sport può offrire ad un territorio come il nostro.

La riflessione nasce da un articolo (LEGGI QUI) scritto in occasione della tappa portoghese del mondiale rally, dove, nel 2019, l’evento ha generato un indotto pari a 1421,2 milioni di euro (2,9 milioni in più rispetto al 2018). A quanto pare circa la metà deriverebbe dalle spese dirette di team e pubblico, mentre 21,6 milioni di euro sarebbero relativi a spese alberghiere e gastronomiche.

wrc garfagnana

Vi consigliamo di leggere l’articolo per approfondire i dettagli, ma una cosa che ci teniamo  a sottolineare è questa: sul milione di spettatori presenti alla gara il 41,1% arriva dall’estero, mentre il 58,9% sono cittadini lusitani. Ancora di più i dati sulla permanenza parlano di una media di 5/7 giorni sul territorio.

Non servono altri numeri per far capire le potenzialità di un evento del genere, anzi, fanno quasi paura se si pensa a distribuirli su un territorio come la sola Garfagnana, ma una buona organizzazione non teme niente. Per cui, passiamo subito al programma che ci siamo immaginati per la gara.

Giorno 1

Assistenza e parco chiuso sarebbero fisse a Castelnuovo di Garfagnana, presso gli impianti sportivi, come è stato per le edizioni viste fino a oggi, ma il rally vedrebbe un programma itinerante per coprire al meglio il territorio.

  • La prima tappa partirebbe giovedì pomeriggio e da Castelnuovo si sposterebbe verso Lucca (controllo a timbro sulle mura) per raggiungere la costa della Versilia a Forte dei Marmi, dove ad attendere la carovana ci sarebbe la speciale ad inseguimento (PS1) sul lungo mare, format molto apprezzato delle ultime dizioni.

PS2 wrc garfagnana

Giorno 2

  • Fatta un po’ di nanna si riparte il venerdì mattina con i 26,1 km della PS3, quella che dalla Fortezza di Mont’Alfonso (tra le opere architettoniche più famose della Garfagnana) arriverebbe fino a Vagli, il famoso paesino che si specchia sulle rive dell’omonimo lago.

  • Trasferimento fino a Minucciano per i circa 20 km della PS4 che dal piccolo borgo affacciato sul Pisanino e sul Pizzo d’Uccello, al confine con la Lunigiana, porterebbe gli equipaggi fino a Casone Carpinelli, dove la vista sulle Apuane settentrionali è spettacolare.

  • PS5. Dopo il trasferimento fino a Piazza al Serchio si riparte per altri 20 km di speciale che ci portano nel cuore della Garfagnana selvaggia e più precisaemnte dentro il parco dell’Orecchiella, una delle prove più iconiche del rally “Il Ciocco”. La prova si conclude poco sotto Corfino, più precisamente a Magnano.

  • Ancora trasferimento e dall’alta Garfagnana si raggiungerebbe la Mediavalle, dove ad attendere le vetture ci sarebbero i 18 km della PS6, che si snoda per i boschi di Renaio partendo dal ponte di Catagnana per arrivare a Barga.

A questo punto si tirerebbe il fiato per concedere alle auto un’assistenza e un piccolo break ai piloti con riordino prima di ripartire. Ripartenza che vedrebbe protagoniste le stesse prove, ma da percorrere nel senso inverso. Questo darebbe modo al pubblico di poter sostare sulla prova e aspettare le squadre per un secondo passaggio, cosa che farebbe respirare, in generale, tutta la mobilità.

Giorno 3

  • Il sabato si riparte dai 17 km di una delle prove più severe de “Il Ciocco”, la Coreglia (PS11). Dopo il trasferimento da Castelnuovo gli equipaggi partirebbero da Ghivizzano e arriverebbero a Piano di Coreglia, passando per la famosa inversione di Lucignana.

  • La carovana affronterebbe un breve trasferimento fino all’inizio della PS12 che da Granaiola di Val Fegana arriverebbe fino a Monti di Villa (altro grande classico) con una lunghezza di circa 23 km.

  • Pronti a ballare? La PS13 è una di quelle prove che non fa prigionieri. Si tornerebbe a Castelnuovo di Garfagnana e da Torrite si volerebbe fino all’Isola Santa, salendo poi verso Careggine per concludere i 30 km cronometrati a Cerretoli.

Tempo per l’assistenza e il riordino e si procede come il venerdì: altri 3 passaggi a senso di marcia invertito.

Giorno 4

  • Nel caso aveste dei dubbi sul grado di severità delle prove e della gara in generale, bene, siamo pronti a fugarli tutti. La domenica, il famoso giorno del riposo, è forse il più impegnativo di tutta la manifestazione. A colazione ci sono 38 km serviti da Castiglione di Garfagnana fino a Campori. La prova passerebbe anche da San Pellegrino, il paese più alto dell’appennino Tosco-Emiliano, fino a toccare quota 1.600 m al Passo delle Radici.

  • A questo punto si scenderebbe di nuovo verso Gallicano per i 14 km della PS18, la famosa Molazzana. Tratto impegnativo che porterebbe la carovana fino nel centro di Gallicano.

  • I quasi 17 km della PS19 sarebbero un anello che vede come inizo e arrivo il parco avventura “Il Levigliese”. Da qui ci si sposta ancora a sud per un ultimo attacco alle speciali.

  • Si partirebbe da Turritecava, il confine geografico della Garfagnana e si arriverebbe a Pescaglia inerpicandosi per alcune delle stradine più contorte che il territorio ha da offrire. Assistenza e poi gran finale.

  • Il nostro sogno proibito è la Power Stage nel centro storico di Castelnuovo. Una prova ad inseguimento, come quella inaugurale di Forte dei Marmi, che vede la conlcusione dell’evento con la premiazione sotto l’arco della Rocca Ariostesca.

In totale sono circa 424 km di PS. Molto più di quanto un normale round del mondiale possa offrire, ma siamo stati larghi per dimostrare che c’è tutto il margine per garantire una gara spettacolare che metterebbe a dura prova uomini e mezzi. Voi che ne pensate?

Non siete venuti a vedere “Il Ciocco” quest’anno? Mettetevi comodi e godetevi il nostro video

Rally il Ciocco e Valle del Serchio, 43° atto e a mettere la firma sull’albo è Andrea Crugnola, navigato da Pietro Ometto, con la C3 R5. Seconda piazza per il duo composta da Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la Polo R5 del team New Loran, mentre la medaglia di bronzo va a Stefano Albertini e Danilo Fappani, con la Skoda Fabia R5 Evo.

L’edizione del 2020, come sappiamo, è stata molto particolare, quasi contraddittoria. Grande successo a livello di iscritti, ma il richiamo del pubblico non ha sfiorato nemmeno minimamente i numeri dei precedenti appuntamenti. 

rally il ciocco 2020

Un peccato, per tutti, in primis per la filiera del turismo, che tutti gli anni prende una “boccata di ossigeno” grazie a tutte le persone che orbitano attorno la manifestazione, le quali, di fatto, invadono la Garfagnana. 

Siamo certi che la macchina organizzativa O.S.E (Organization Sport Events) capitanata da Valerio Barsella, saprà rifarsi ampiamente per la prossima edizione. Nel frattempo, abbiamo provato a metterci una pezza.  

Come già spiegato in più di un’occasione Garfagnanadream.it crede profondamente nelle possibilità che offre la rete. Non si può ancora provare un’esperienza sulla propria pelle da dietro uno schermo, chiaro, non si può assaggiare un piatto, certo. 

Si può, però, far arrivare un messaggio, si può rendere consapevole una persona che sta dall’altro capo del mondo e come lei mille altre, centinaia di migliaia. Basta convertire in forma multimediale tutto ciò che un territorio come questo ha da offrire e il gioco è fatto 

rally il ciocco garfagnana

 

Nel caso specifico di oggi abbiamo voluto dare un assaggio di rally a tutti quelli che non hanno potuto raggiungerci. Volevamo proporre qualcosa di diverso, non ci bastava seguire la gara alla stregua di tante testate o TV, l’idea era quella di un “dietro le quinte” e così abbiamo approfittato della disponibilità del 3 volte campione italiano Giandomenico Basso e del team New Loran, che durante i test prima dell’evento hanno messo a disposizione la Polo R5 per darci un’idea di cosa significhi correre a questi livelli. 

Per il nostro team un momento come questo diventa l’occasione per passare in rassegna l’evento nella sua interezza, il territorio dove va in scena ed è anche una vetrina per portarvi qui, sul nostro sito, dove avete la possibilità di scoprire tutto quello che vi aspetta e preparare le vostre prossime vacanze. A proposito, pronti a salire a bordo? Godetevi il video.  

Oltre i 2.000 metri di quota per godersi mari di nuvole, albe e tramonti dal fascino stellare

Il volo in deltaplano fa parte della raccolta di attività che trovate sul nostro sito e senza togliere niente alle altre, crediamo che sia una delle esperienze più adrenaliniche che ci siano in circolazione. Al centro di tutto c’è la sensazione di libertà trasmessa in primis dal vento che, a seconda delle condizioni, vi accarezza delicatamente o si fa sentire più deciso.

Proprio a seconda delle condizioni si decide se volare o meno e per questo l’attività non si svolge 365 giorni l’anno, ma non ci sono limiti imposti dalle stagioni, per cui è possibile volare a giugno così come a dicembre, basta solo evitare le maniche corte in questo ultimo caso.

Lo spettacolo che offre la natura lascia comunque a bocca aperta: vedere il sole che si tuffa nel mare della Versilia in una tiepida sera d’estate o le cime coperte di neve delle Apuane in inverno riporta sempre alla mente quante siano le cose che diamo per scontate ogni giorno. Il volo in deltaplano, a detta dei molti che lo hanno provato, è una riconciliazione con sé stessi e con l’ambiente che ci circonda.

Non vogliamo solo proporvela come attività, ma anche come occasione. Secondo noi, infatti, diventa il regalo perfetto per eventi importanti come addii al celibato/nubilato, matrimoni, feste di laurea, anniversari o più semplici come compleanni. Non il solito regalo banale che finisce a prendere polvere chissà dove, ma un’emozione indelebile che grazie a un video potrà rimanere sempre con voi.

Per ulteriori informazioni contattateci QUI.

Numeri che ci danno una soddisfazione immensa e la motivazione per rimboccarci le maniche migliorando ancora.

Domenica 12 luglio 2020. Questa è una data molto importante per il team di Garfagnanadream.it, visto che segna il lancio della piattaforma alla quale sono stati dedicati anni di lavoro e sforzi. L’incipit è segnato dal nostro video manifesto, che potete vedere cliccando QUI, ma tanti altri contenuti che trovate sulle nostre pagine di Facebook e Instagram hanno animato questa prima fase che oggi, a un mese dalla partenza, ci regala dei risultati che vanno ben oltre le più rosee aspettative.

Il titolo di questo articolo parla da solo e in certo senso è dedicato a tutti i 34.000 utenti unici che hanno visitato la piattaforma durante questi 30 giorni. Un traffico che a sua volta ha generato 50.000 visualizzazioni complessive tra le varie pagine del sito. La sezione storia, tra l’altro, si porta a casa una notevole parte delle visualizzazioni con il solo articolo sull’origine dei nomi delle vette delle Apuane che, ad esempio, fa segnare oltre 3.000 visualizzazioni.

Da brividi anche i numeri di Facebook, il nostro secondo canale social come portata, ma anche quello più giovane rispetto a Instagram da cui tutto è partito qualche anno fa. Anche qui andiamo dritti al punto. 80.000 visualizzazioni complessive dei video caricati e 113.000 persone raggiunte. Conferma di come i social siano la chiave per far sì che l’intrattenimento diventi il catalizzatore dell’attenzione sul sito.

garfagnanadream views

Passiamo a YouTube, un canale tutto nuovo per la Garfagnana in fatto di promozione del territorio. Il posizionamento su questa piattaforma non è semplice, soprattutto per l’altissimo numero di creator e contenuti che vengono caricati in continuazione. A un mese dal lancio il nostro canale fa segnare un totale di 10.000 visualizzazioni e un monte ore che tocca quota 270. Buona partenza anche qui, ma è forse il punto su cui si dovrà lavorare di più per crescere.

Concludiamo con Instagram, che restituisce ottimi numeri, ma filtrati dal fatto che il report che vi offriamo è su base settimanale e va dal 4 fino al 10 agosto. Parliamo di 23.500 account raggiunti e di un totale di 72.000 impressions (ovvero il numero di volte che un post, un video o qualsiasi altro contenuto web hanno avuto la possibilità di essere visualizzati dagli utenti). Instagram TV invece ci regala un totale di 15.000 visualizzazioni grazie ai video pubblicati anche qui.

Che dire, risultati spesso sognati, ma nella realtà il più delle volte insperati. Adesso sono qui davanti a noi e il merito di tutto questo è anche vostro, grazie a ogni volta che avete commentato, condiviso, messo “mi piace” o ancora meglio avete suggerito un contenuto ad un vostro amico. Ovviamente sappiamo che questi dati sono figli di un lancio ben programmato e della novità in sé. Non sarà facile mantenere un simile livello andando avanti, ma come già spiegato QUI abbiamo le idee chiare su come muoverci. Quanto a voi grazie ancora e non smettete di seguirci.

Bastano queste poche immagini per capire la fortuna che c’è nel vivere in un posto così.

Non è stato difficile trovare le parole per fare questo video, forse la cosa migliore è partire dai destinatari e in tal senso non solo ci rivolgiamo agli amici e a chi ci conosce, ma anche alle attivà della Garafagnana, ristoranti, alberghi, campeggi, agriturismi, guide e tutto il resto.

Pensiamo che ognuno avesse dei buoni propositi per questo 2020, che per alcuni fosse l’anno del cambiamento, suonava così bene “venti venti”. Alla fine, però, non è stato l’anno del cambiamento per qualcuno, il 2020 infatti passerà alla storia come l’anno del cambiamento per tutti.

E anzi per la prima volta nella nostra vita, parliamo almeno della nostra generazione, ci troviamo di fronte a una crisi che va oltre il banale “oddio l’iphone si scarica troppo alla svelta” e facciamo i conti con il cambiamento per definizione.

Sillicagnana in Garfagnana

Perché se fino a ieri per alcuni il cambiamento era cominciare ad andare in palestra dal lunedì dopo, oggi possiamo considerare il cambiamento al pari di cose ben più grandi e che magari ci fanno paura. Ian Malcolm ha detto: “Il cambiamento è come la morte, non sappiamo cosa sia finché non ce lo ritroviamo di fronte.”

Stavolta, per giunta, ci è piombato in casa senza nemmeno bussare e ora non vogliamo generalizzare perché abbiamo ben specificato a chi sono rivolte queste parole e non vogliamo mancare di rispetto o essere indelicati, ma nonostante il male e le conseguenze negative che tutto questo ha portato e porterà, siamo sicuri che il posto in cui viviamo sia stato una salvezza come già lo è stato in passato per altri motivi.

Su Instagram o Facebook ci siamo accorti di come molti abbiano cominciato a rendersi conto di quanta fortuna ci sia ad avere un prato o un bosco dietro casa o poter vedere del verde fuori dalla finestre di camera.

Isola Santa Garfagnana

Chi scrive queste parole, ad esempio, è rimasto confinato in una stanza dentro un appartamento nel centro di una grande città, dove lavora, e dove si trovava dal 20 febbraio. E il modo per tornare ci sarebbe anche stato, ma ha deciso di rimanere, perché la fortuna di cui vi parlavamo prima è da molto che l’ha scoperta e perché voleva che questa consapevolezza diventasse un punto da cui ripartire. Un pilastro su cui costruire qualcosa di nuovo, di utile, per tutti, per noi oggi e per chi ci sarà dopo di noi domani.     

Il 2020 diventa il nuovo anno zero, si riparte da qui! Tutti insieme. Non vogliamo dirvi cosa dovete fare, ma dirvi quello che vorremmo fare noi. Con il sito Garfagnanadream.it, lanciato appena 15 giorni fa, la nostra idea è di porre le basi per far sì che un domani le persone possano trovarci e trovare chi con il turismo ci vive, ora che internet sarà la nostra unica risorsa è fondamentale lavorare sodo per poter ripartire e risollevarsi, dopo aver imparato quanto sia bello poter vedere il sole che sorge o che tramonta dalle nostre montagne.   

Noi siamo qui, pronti ad accogliere ogni domanda, ogni suggerimento e ogni proposta. Grazie per l’attenzione e continuate a seguirci. 

La valorizzazione del territorio diventa INTRATTENIMENTO e si aprono le porte a un nuovo concetto di promozione

6 febbraio 2020, i giornali locali riportano la notizia di un vasto incendio sul Monte Croce (clicca qui per tutte le informazioni), nella zona più meridionale delle Alpi Apuane. Il nostro pensiero va subito alle coste che ogni anno nella prima metà di maggio vedono la fioritura delle giunchiglie. Un paradiso di petali bianchi che fa sembrare il monte ricoperto dalla neve. 

Siamo preoccupati, perché anche se manca qualche mese alle date che abbiamo a disposizione per registrare il video che trovate qui sopra, non sappiamo quali siano le condizioni del terreno e non vogliamo ripetere l’incubo della brutta esperienza del 2019, quando ha piovuto e addirittura nevicato per 5 week end consecutivi. 

Giunchiglie Monte Croce

 

Perché ci preme così tanto realizzare questo contenuto? Crediamo che le vie della comunicazione siano infinite e come se non bastasse in continua evoluzione e mutamento. Cambiamo i canali, cambia il pubblico, le tendenze e gli interessi. Anche il più provetto degli chef sa che non basta il miglior ingrediente per garantire il costante successo di un piatto. 

C’è sempre bisogno di rivedere la ricetta, contestualizzarla in un modo diverso e proporre nuovi abbinamenti. Ecco il motivo per cui abbiamo realizzato questo contenuto, capace, secondo noi, di far passare la promozione del territorio da ambiti diversi, la musica in questo caso, e raggiungere così un pubblico più ampio che ha l’assist per scoprire tutto il resto grazie al nostro sito. 

Giunchiglie Monte Croce

Tramite i contenuti del nostro canale di YouTube il turismo non viene interpretato solo come promozione ma anche come intrattenimento. La Garfagnana è la protagonista nei video e agli occhi degli utenti diventa un personaggio al pari dei tanti YouTuber che affollano la rete. E diciamo protagonista perché le persone che compaiono in ogni episodio ci piace più considerarle come ambassador (ambasciatori) o meglio presentatori.

A vestire i panni di Pocahontas nella cover di “The Colors of the Wind” (I Colori del Vento), c’è Marta Dini. Per lei il canto è una passione, ma la dedizione e l’impegno che ci mette è lo stesso dei professionisti. Insieme a lei abbiamo scelto questa famosa canzone di uno dei classici Disney per toccare un tema purtroppo poco sentito, un tema che a seguito della pandemia che ha visto protagonista tutto il mondo in questo 2020 è ancora più importante. 

Monte Croce Garfagnana

Scordarsi del rapporto che c’è tra l’uomo e la natura è un grave errore che rischia di portare a conseguenze disastrose. Dovremmo cercare di dare meno per scontato tutte le meraviglie che ci regala:  il cibo, l’acqua, gli scenari mozzafiato e cominciare ad apprezzare ogni cosa prendendocene cura. Ad esempio, pensate a questo monte ricoperto di fiori: per molti è una meraviglia, per altri invece non è nulla di che. Ed ecco, è qui che manca la percezione di quanto tutto questo sia speciale. Non sarà l’unico monte con dei fiori al mondo, certo, ma pensate allo spazio, pensate a tutte le sonde, tutti i telescopi, i satelliti e gli anni di esplorazione della galassia da parte dell’uomo. Pensate che, per ora, questo è l’unico mondo con dei fiori sui suoi monti. 

Siete pronti a farvi una scampagnata digitale nel nostro territorio?

Come vi abbiamo già spiegato e/o avete avuto modo di vedere, sono stati parecchi i neuroni immolati per la costruzione di questa piattaforma sulla Garfagnana. Volevamo proporvi un sito vivace, fresco, completo e pronto per ricevere aggiornamenti e integrazioni con costanza e continuità.

Crediamo di esserci riusciti, in tutta umiltà, ma siamo anche consapevoli che le linee guida seguite non facciano rima con il concetto di “semplice” o “immediato”. Eh no, c’è tanto da vedere e altro ancora arriverà, quindi è meglio cominciare a capire come funzionano le cose.

Il tutorial per l’utilizzo di un sito potrebbe essere quasi controproducente a livello d’immagine, qualcuno farà notare, ma qui siamo più di fronte a un vero e proprio strumento e come accade in molti ambiti sono gli sviluppatori che informano gli utenti su come funzionino i loro prodotti.

Stavolta, quindi, lasciamo da parte la scrittura e vi affidiamo alle cure del nostro presentatore che vi porta a fare un tuor virtuale del nostro sito, in modo che possiate capire come navigarlo coerentemente e tutti i trucchetti che ci sono per fruirne piacevolmente.

Idee, dubbi, paure e coraggio. Quanto ci è voluto per realizzare il manifesto della Garfagnana

In principio non era questa l’idea originale. Siamo partiti raccogliendo un po’ di foto fatte durante i weekend in montagna tra amici. Volevamo solo far vedere a tutti quanto fosse bello quello che c’è fuori dalle porte delle nostre case, spesso e volentieri poco considerato da chi abita qui, che, secondo noi, dovrebbe conoscere vita morte e miracoli della terra che una volta ha salvato la vita a tutti.

Poi, l’ispirazione. Di fatto nel mondo digitale si dice che ci siano due tipi di persone: quelle che cercano l’idea nel lavoro degli altri (amatori) e quelli che si alzano e fanno scuola (professionisti). In questo senso vogliamo umilmente considerarci nella prima categoria, visto che la lampadina si è accesa durante il lancio della GoPro Hero5, la nuova action cam del momento (settembre 2016) a cui il marchio dedica come da tradizione un video di lancio per promuoverla.

Musica, editing e tutto il resto ci colpirono come poche altre cose, ma soprattutto il pensiero che ci balenò in mente fu: “questa potrebbe essere la Garfagnana”.

Ecco cosa ci voleva, un manifesto per dimostrare non solo quello che c’è fuori dalle porte di cui accennavamo, ma, soprattutto, quello che si può fare. Ed è qui che inizia la danza tra sabati, domeniche, feste, albe, tramonti, stagioni, anni che ci ha portato dove siamo arrivati oggi. Ci sembra incredibile, un piccolo click per l’uomo e un enorme balzo in avanti per l’intero territorio.

Badate bene, però, niente è stato facile o scontato e non ci aspettiamo che qualcuno venga a dirci grazie. Il video che trovate qui è, per il momento, la nostra interpretazione della Garfagnana.

Sassolini dalle scarpe

Da sapere, prima di tutto, c’è che questo è un posto dove il tempo si è fermato davvero, soprattutto se parliamo di visioni, di idee e quindi di mentalità. I social ormai fanno parte della nostra vita da tempo, purtroppo/perfortuna, la comunicazione si evolve, continuano a dire che i giovani siano il futuro, ma tutto quello che vediamo ci sembra lo stesso teatrino da due soldi.

Il problema è che di soldi lì dentro se ne muovono assai e purtroppo non sempre (quasi mai) vanno nella direzione giusta, specialmente se si parla di promozione. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno o fare riferimenti particolari, ma tra le cose che non ci sono andate giù ce n’è una in particolare.

Non molto tempo fa c’è stata la nascita di un organo, tramite autocostituzione, dove le persone decidono come utilizzare per il turismo le risorse che arrivano dal turismo stesso. Non ci vogliono lauree per essere inclusi, basta soltanto “manifestare interesse per l’argomento”, dato che chi siede a quel tavolo non percepisce compenso alcuno. Era l’inizio del 2019 quando questo organismo è nato nel nostro comune e se non andiamo errati i mezzi di comunicazione per rendere partecipi i cittadini di questa occasione non mancavano (post su Facebook? Mai senti?). Invece tutto questo si venne a sapere ben dopo che i giochi erano fatti. Che peccato.

La lunga attesa

La pazienza è la virtù dei forti si dice. Ditelo a noi quando per realizzare le riprese dell’altalena sul Monte Forato abbiamo aspettato più di un anno e 7 ore dentro la nebbia. 26 maggio 2018, partiamo presto la mattina per arrivare in vetta e allestire in tutta calma, se non fosse che ad attenderci in cima ci sono nubi nere e qualche tuono in lontananza. Con queste condizioni in montagna non c’è da scherzare, tutto può cambiare nel giro di pochi istanti. Meglio riprovare. Torniamo a valle, dunque, consapevoli che il monte rimarrà dov’è, ma all’oscuro del fatto che il prossimo tentativo sarebbe arrivato il 16 agosto 2019.

In pochi giorni mettiamo insieme la squadra per portare a casa quello che ci serve tra foto e riprese. Ad accompagnarci ci sono Lorenzo Pasquini, Lorenzo Tardelli e Alessandro Grandini, che ci hanno permesso di svolgere il tutto in sicurezza. Il meteo si riconferma per la seconda volta nostro grande nemico. Arriviamo in vetta alle ore 10 e nonostante le condizioni buone in tutta la valle, una volta di fronte all’arco siamo investiti da un fronte di nuvole che non ci permette di vedere pochi metri più avanti di dove siamo. Il sole è pochi metri sopra le nostre teste, ma è come se non ci fosse.

Rinunciare anche stavolta costerebbe troppo, visto l’arrivo della brutta stagione. L’unica cosa da fare è aspettare. I minuti diventano ore e a volte il velo si dirada permettendo a qualche timido raggio di raggiungerci. A poco a poco capiamo che avremo una finestra microscopica per operare e così decidiamo di tenerci pronti. Sono le ore 16:55:21 quando avviamo la registrazione sulla nostra Go Pro. In quel momento, tutta la fatica, l’angoscia, la frustrazione di quel periodo passato ad aspettare la nostra occasione sembra sparire per sempre.

Questo sfasamento è di sicuro uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente durante il nostro viaggio. Non stiamo mettendo in dubbio le leggi della fisica, un giorno è sempre durato 24 ore, ma non sempre è stato possibile farne tesoro. Se l’unico tempo libero che avete a disposizione è quello durante il weekend e ci sono mille fattori tra voi il vostro obiettivo (meteo in primis) non è affatto scontato che riusciate a portare a casa quello di cui avete bisogno alla prima occasione e in questo senso è possibile che dobbiate aspettare giorni mesi e oltre prima di poter trovare tutto al suo posto.

Da qui dovremmo imparare a non dare mai niente per scontato, fare tesoro di tutte le possibilità che ci vengono offerte e impegnarci al massimo per ottenere dei buoni risultati. A proposito, lo sapete che è dall’inverno 2017/2018 che sulle Alpi Apuane non ha nevicato abbastanza da permetterci di recuperare il materiale per lo sci alpinismo? Tempo al tempo.

Pensate di conoscervi bene? E invece non sapete mai abbastanza di voi. A settembre 2019 aggiungiamo uno degli ultimi pezzi al nostro puzzle multimediale, relativo ad una delle attività cardine da praticare in Garfagnana: l’equitazione. Eh sì, questo territorio è un paradiso per gli amanti delle attività equestri e non inserirli sarebbe stato un grave errore, ma quanta fatica. Non tanto per la logistica o la difficoltà nel raggiungere una location, quanto per il fatto che qualcuno di noi ha scoperto che i cavalli lo mettono un po’ a disagio. E il nostro amico di cavalli in vita sua ne aveva già visti, però non così da vicino.

“L’impressione è stata davvero strana – si confessa a telecamere spente -, sono un grande amante della natura e degli animali e i cavalli sono sicuramente tra gli esseri più eleganti che ci siano nel regno animale, solo che quando me li sono ritrovati a due passi, béh la sensazione non è stata delle migliori. Uno era talmente grande che avrebbe potuto schiacciarmi per sbaglio senza accorgersene e in generale c’era poco feeling.

Mi sembrava mancasse quella confidenza e quell’empatia che con altri animali si crea quasi istantaneamente. Ad esempio un cane, per natura, è molto più incline ad avere un comportamento scontroso, vuoi perché avete sconfinato nel suo territorio o altro, ma basta un’annusata e calma da parte vostra che in un secondo è a terra per farsi accarezzare. Il cavallo è diverso o almeno questa è l’impressione che ho avuto io. Direi che se fosse una persona sarebbe una di quelle da non assillare troppo ecco, ma continuo ad ammirarli ed ammirare le persone che se ne prendono cura come figli.”

Voi non c’eravate ma chi era presente quel giorno ha sicuramente raccontato una bella storia agli amici, e alla fine abbiamo portato a casa quello che ci serviva, tra i piccoli imprevisti e difficoltà superate sul momento. È proprio vero che non bisogna mai dare nulla per scontato.

Probabilmente ci vorrebbe un film per farvi capire quello che abbiamo passato, sopportato, sfidato e altro ancora. Alla fine, però, l’unica certezza è che ne siamo usciti proprio come ci eravamo entrati: insieme. Per certi versi, se vogliamo, anche più numerosi di prima, ma crediamo che la cosa più bella di questo percorso sia stato fondere le competenze di ognuno per forgiare qualcosa di nuovo da cui a sua volta tutti noi abbiamo potuto imparare. E vogliamo che sia questo a farci andare avanti, progredire, migliorare e distinguerci. Perché mai come oggi il mondo ci pone davanti delle sfide spaventose quanto a portata e conseguenze. Avere le capacità per fronteggiarle è fondamentale per la sopravvivenza.

Salvo sorprese, non dovremmo più esserci per quella data e pace all’anima nostra. Ora, però, è qui che si fa la differenza. Riflettete su quante volte il comportamento dell’uomo si pieghi al limite temporale che lo contraddistingue e quante delle sue azioni siano in parte giustificate dalla consapevolezza che ad un certo punto, di qualunque tema si parli, non sarà più un suo problema.

Provate a pensare per un attimo se 30 anni fa qualcuno avesse avviato un progetto del genere, ci si fosse dedicato, l’avesse fatto crescere ed evoluto. La storia con i se e i ma non si fa, vero, (noi la faremo agendo) ma immaginare non costa niente. E in un contesto simile pensiamo a 100 e passa opportunità in più per chi, giunto ad un certo punto, decidesse di impegnarsi sul territorio e ancora pensiamo a tutto il benessere che potremmo avere oggi, senza dover dire più ai figli “qui non c’è niente” e costringerli ad andarsene chissà dove.

Ecco dove abbiamo trovato la motivazione. Motivazione che adesso non vediamo, ancora non la tocchiamo; ma se chiudiamo gli occhi è lì di fronte a noi, sta solo aspettando l’impegno, la volontà e il coraggio di chi è disposto a cambiare le cose.

I protagonisti del progetto e del sito web che porta la Garfagnana nei salotti di tutto il mondo

L’idea su cui tutto poggia è semplice: possiamo scoprire quello che c’è in un remoto angolo del Giappone o dell’America dal nostro smartphone, perché non poter fare la stessa cosa con la Garfagnana da questi due paesi, per esempio? Oggi i servizi di consegna a domicilio delle grandi e medie città ci mettono di fronte la scelta da fare comodamente dal divano.

Non importa se sia una pizza, un piatto messicano, sushi o altro, ognuno può vedere prezzi, quantità, fotografie, recensioni e scegliere quello che fa per lui. Stessa cosa con l’offerta turistica e tutto quello che le ruota intorno, dando la possibilità ai visitatori di capire come è fatto e cosa offre il territorio, quali sono le attività praticabili e dove, cosa mangiare e così via.

Ci dispiace deludere chi si aspettava di trovare un ente per la promozione del territorio, un’agenzia di comunicazione con esperienza decennale o altro, ma la verità è che dietro tutto quello che vedrete tra 5 giorni ci sono alcuni ragazzi mossi dalla passione per il loro territorio e dalla voglia di dimostrare che il turismo può e deve essere una risorsa per garantire stabilità e certezza a chi sul e con il territorio ci lavora e investe. Percorsi di studi agli opposti in certi casi e occupazioni distanti dal tema sviluppato per questo progetto, tanto grande quanto faticoso e vissuto in ogni sua parte.

Weekend, festività, notti interminabili spese a tracciare la rotta per la realizzazione del sito e del piano multimediale che lo accompagnerà nel corso del tempo. Quanto ci è voluto? Tanto, se si considera che il tutto è partito durante una domenica di novembre del “lontano” 2016, con la conclusione dei lavori arrivata a febbraio 2020. Ognuno dei partecipanti sapeva che il tempo sarebbe stato il peggior nemico del progetto, ma un altro punto da dimostrare era l’impegno economico necessario per realizzare il tutto, spesso usato come scusa da parte delle istituzioni per non agire.

I costi complessivi in poco più di 3 anni non hanno superato quota 5.000 euro e le spese più ingenti sono state quelle relative all’insieme degli spostamenti e dell’attrezzatura (un drone commerciale DJI e la più famosa delle action cam, la GoPro Hero 5).

Del resto i progressi della tecnica relativi a questi strumenti consentono di ottenere risultati professionali o comunque più che validi per contenuti di tale genere. Le scelte in questione, quindi, nascono anche dalla volontà di dimostrare la relativa semplicità che ci SAREBBE nella creazione di un progetto del genere se a disposizione ci fossero tempo, risorse e finanziamenti da dedicargli (come succede in molte altre realtà italiane).

Il team di lavoro si è diviso su due fronti: la squadra sul campo ha ininterrottamente raccolto materiale per la creazione del video manifesto, ispirato al contenuto di lancio della GoPro dell’autunno 2016, e successivamente è stato raggiunto dalla coppia che ha lavorato al PC per creare la struttura capace di ospitare tutto quello che si vedrà tra 5 giorni.

Il 2020 è l’anno in cui siamo cronologicamente, vero, ma come si può dire di essere al passo se si continua a ragionare come 20 anni fa?

La Garfagnana si appresta a entrare nel XXI secolo per quanto riguarda mezzi di comunicazione e digitalizzazione dell’offerta turistica. 

Più interattiva, più multimediale, fresca, competitiva e capace di sfruttare le piattaforme più utilizzate dagli utenti web di oggi per farsi scoprire in maniera sempre diversa e originale. 

Il 2020 segna l’anno zero per molte realtà e forse proprio il turismo è in prima fila per la ripartenza, vista la vocazione generale del Paese e ancora di più quella di un territorio come il nostro.

 

 

Ripartenza che necessita di una spinta concreta e attiva da parte di chi la Garfagnana e le esigenze di chi ci abita le conosce bene. I punti su cui si concentrerà Garfagnandream.it, infatti, non saranno solo quelli relativi alla promozione in sé, intesa come reportage di cosa offre la zona, ma anche quelli che riguardano la possibilità di far vivere a chi è distante le realtà locali tramite strumenti di comunicazione quali video (mini-documentari, interviste, contenuti emozionali, ecc) e fotografia. 

Altro obiettivo molto importante a cui il team di lavoro tiene è quello di creare partnership con le realtà in grado di  dare ancora più lustro e competitività al progetto. Non si parla solo di quelle che potrebbero essere correlate alle varie attività presenti sul sito praticabili in Garfagnana, ma anche quelle capaci di dare supporto tecnico per la creazione degli stessi contenuti multimediali. 

Il futuro è a pochi passi, anzi a pochi giorni. Il prossimo contenuto che sarà rilasciato riguarda il dietro le quinte del percorso che ci ha portato dove siamo, tra le difficoltà, le sfide, la passione e l’amicizia. Seguite su Instagram, Facebook e YouTube.